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Multe Linate, deciderà il GIP; il PM chiede l’archiviazione

Scritto da il 23 Marzo 2022

Pubblicato il: 23 Marzo 2022 alle 10:26 pm

L’inchiesta è scaturita dalla denuncia dell’ex comandante dei vigili di Segrate, Franco Fabietti. La parola passa al GIP che stabilirà se Linate è a Segrate o a Milano. Peschiera e Segrate continueranno a non incassare un centesimo?

Il pubblico ministero milanese Paolo Filippini ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta scaturita dalla denuncia dell’ex comandante dei vigili di Segrate, Franco Fabietti, che l’aveva presentata per le molteplici irregolarità – secondo il denunciante – sulla gestione del servizio di polizia locale a Linate.

Il giorno, l’ora e la località in cui sono elementi imprescindibili per la validità della contravvenzione

La denuncia contestava l’operato dei vigili milanesi a Linate, come di fatto avevano accertato i Giudici di Pace a cui avevano fatto ricorso decine di automobilisti, e a rendere illegittime le multe erano due macro aspetti: indicazione del luogo della violazione del Codice della strada – il giorno, l’ora e la località in cui sono elementi imprescindibili per la validità della contravvenzione – mentre i verbali dei ghisa milanesi indicavano Milano come luogo dell’infrazione. Il secondo punto riguardava la legittimità dei vigili milanesi a operare nel territorio segratese senza un preciso accordo.

Il PM milanese, a conclusione delle indagini ha ritenuto di richiedere l’archiviazione della denuncia.

Il PM milanese, a conclusione delle indagini, anche dopo aver ascoltato l’attuale comandante della Polizia locale di Segrate, Lorenzo Giona, ha ritenuto di richiedere l’archiviazione della denuncia.
Questi i motivi per la richiesta di archiviazione del giudice della Procura di Milano, che ricordiamo è solo una richiesta su cui dovrà ancora pronunciarsi il GIP (Giudice delle indagini preliminari) che stabilirà se procedere con l’archiviazione o meno.

Sorprende, leggendo il dispositivo, è che il procedimento sia contro “Ignoti”

Sorprende, leggendo il dispositivo, è che il procedimento sia contro “Ignoti” mentre sono noti nomi, cognomi e ruoli relativi al periodo in cui, secondo il denunciante, sono stati commessi gli illeciti. L’altro aspetto riguarda fatti che partono dal lontano 1993. Il giudice Filippini ha chiesto al Comandante Giona, l’attuale capo dei vigili di Segrate, informazioni riguardanti un’epoca in cui egli non era ancora a capo dei vigili segratesi, a cui fornisce la sua versione e dice che in realtà dal 1993 la gestione del servizio di polizia locale è sempre stata svolta dai vigili di Milano perché i Comuni di Peschiera Borromeo e di Segrate non disponevano di un numero sufficiente di agenti.

Le versioni non coincidono

Le versioni non coincidono con i fatti prodotti dal denunciante. Secondo il Comandante Giona è dal 1993 che il servizio è affidato ai vigili milanesi, secondo l’ex comandante Fabietti, che è andato in pensione il 31 agosto 1995 – a quanto riferito dallo stesso Fabietti – è impossibile che il servizio sia stato svolto dai vigili di Milano poiché lo stesso ha coordinato, anche con improvvisi “blitz” il servizio di polizia locale fino al all’ultimo giorno di servizio, ben due anni dopo da quanto riferito il comandante Giona al magistrato.

Le ragioni del magistrato

Ma ecco, secondo il magistrato, le ragioni per cui la denuncia deve essere archiviata:
in data 14 settembre 2010 la Prefettura di Milano emana un protocollo relativo all’accordo raggiunto tra i comuni interessati per lo svolgimento del servizio di polizia locale per l’anno 2011 presso l’aeroporto di Linate dal quale si evince che “i proventi delle sanzioni saranno devoluti al Comune dal quale dipende l’agente che ha accertato la violazione”.
In tutti i successivi rinnovi del 2012, del 2013 e del 2019 il protocollo si conclude con il medesimo accordo.

Nessun accordo fra le parti può essere fuori dalle norme di legge

Su questa aspetto, della “devoluzione” stabilito nel protocollo tra i comuni, con l’avallo del Prefetto e con la benedizione di Enac e Sea, il GIP dovrà sicuramente pronunciarsi, la legge che disciplina il contratto fra le parti dice chiaramente che nessun accordo fra le parti può essere fuori dalle norme di legge. Il Codice della strada all’articolo 12 stabilisce il principio cardine della territorialità: «L’espletamento dei servizi di polizia stradale previsti dal presente codice spetta ai corpi e ai servizi di polizia municipale nell’ambito del territorio di competenza».

Chi e a che titolo ha permesso la devoluzione delel contravvenzioni

Sulla decisione di devolvere i proventi al comune di appartenenza del vigile che eleva la contravvenzione, bisognerà stabilire, in un ambito più strettamente amministrativo, chi e a che titolo ha permesso tale devoluzione, capire se il Consiglio comunale di Segrate, e quello di Peschiera Borromeo hanno votato tale decisione o se è una scelta del sindaco, del comandante dei vigili o del prefetto, perché in ogni caso sembra una decisione illegittima. Su questo aspetto abbiamo cercato più volte di sentire il comandante Giona – sempre presente al tavolo dell’accordo – ma ha sempre declinato la richiesta.

Una scelta costata milioni alle casse segratesi

Questa scelta di generosa devoluzione sono costate milioni di euro alle casse segratesi.
Per il giudice Filippini, per quanto riguarda l’indicazione di Milano nei verbali, non è da considerarsi dolosa – magari è così, solo una svista – ma sufficiente per invalidare tutte le multe. Adesso la parola passa al GIP che stabilirà se Linate è a Segrate o a Milano e se in Italia c’è la possibilità della localizzazione delle Leggi dello stato, una nuova forma di federalismo giuridico.
Roberto Spampinato


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